Dopo la Clio e la 208, la Fiat 500 è la city car più popolare in Francia. Molto maneggevole, è adatta a una piccola famiglia. Per una corretta manutenzione, è necessario effettuare la manutenzione e il cambio dell’olio regolarmente. Ma c’è una cosa che viene spesso trascurata, anche se dovrebbe essere inclusa nel registro di manutenzione: il controllo della pressione degli pneumatici. I vantaggi del controllo della pressione degli pneumatici della tua Fiat 500 crediti: wikimedia.org Se uno o più pneumatici di una Fiat 500 non sono gonfiati correttamente, la prima conseguenza è il consumo di carburante, sia che si tratti di un motore diesel o benzina. Infatti, se c’è uno squilibrio nella pressione degli pneumatici, si consuma dal 10 al 15% di carburante in più. Oltre a questo, c’è il problema dell’usura degli pneumatici. Se sono sgonfi o sovragonfi rispetto al normale, possono deteriorarsi molto rapidamente. A lungo termine, se la pressione degli pneumatici viene trascurata, potrebbe persino compromettere l’assetto delle ruote e le sospensioni della Fiat 500.Oltre all’usura e alle perdite finanziarie, uno pneumatico gonfiato in modo improprio potrebbe avere conseguenze catastrofiche. Secondo le statistiche, quasi il 15% degli incidenti mortali in Francia è stato causato da uno pneumatico difettoso. In particolare, la Fiat 500, nonostante sia relativamente aerodinamica, può ribaltarsi se uno dei suoi pneumatici scoppia in curva. Come controllare la pressione degli pneumatici della tua Fiat? Esistono diversi metodi per controllare la pressione degli pneumatici di una Fiat 500. Se hai esperienza nella riparazione degli pneumatici, uno pneumatico sgonfio o sovragonfio è facilmente riconoscibile. Tuttavia, in caso di dubbi, puoi recarti in un’autofficina.

quando è carico. Se desideri eseguire un controllo in tempo reale, puoi anche installare il sistema CAN Bus più sensori esterni sul tuo veicolo. Spesso collegato a un’autoradio Android, puoi vedere in qualsiasi momento sul touchscreen del dispositivo se la pressione degli pneumatici è corretta o meno. Oltre a questa funzione, questo dispositivo può anche consentirti di configurare il motore, il climatizzatore, il cambio e
le sospensioni della tua Fiat 500.
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Etna Rosso Murgo 2023L’Etna Rosso è una delle etichette portabandiera della cantina Murgo. Viene prodotto fin dall’inizio degli anni ’80, quando l’Etna non era ancora così conosciuta e di moda come ai giorni nostri. La storica tenuta, tuttavia, era già consapevole del valore del territorio e dei suoi vitigni autoctoni e ancora oggi propone un rosso che esprime perfettamente il potenziale dei grandi vini del vulcano. Il clima soleggiato ma fresco, regala un vino di media struttura, elegante e raffinato, che mette in risalto soprattutto le caratteristiche varietali delle uve. I suoi delicati aromi di frutti di bosco e le sfumature floreali, ne rendono il sorso particolarmente piacevole e appagante. Il vino Etna Rosso di Murgo nasce in una delle cantine più ricche di storia del territorio etneo. I terreni furono donati alla famiglia Scammacca nel 1860 dal senatore Luigi Gravina. La creazione dell’azienda attuale si deve a Emanuele Scammacca del Murgo, che negli anni ’80 decise di investire nella viticoltura. I vigneti si trovano nei pressi di Santa Venerina, sul versante est del vulcano e sono gestiti secondo i principi dell’agricoltura biologica. Il vino nasce da un assemblaggio di uve di Nerello Mascalese con una piccola percentuale di Nerello Cappuccio, che provengono da diversi vigneti della tenuta, coltivati a un’altitudine di circa 500 metri sul livello del mare. I terreni di origine vulcanica, composti da sabbie di antiche sciare e le notevoli escursioni termiche tra le giornate assolate e le notti fredde, favoriscono la produzione di uve di alta qualità. La fermentazione avviene in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata e il vino matura in parte in acciaio e in parte in botti di castagno, come da antica tradizione del territorio. L’Etna Rosso Murgo è una bottiglia che illustra con trasparenza e immediatezza il carattere del territorio. Piacevole da bere subito, ha un potenziale d’invecchiamento di 5-6 anni e si abbina molto bene con carni arrosto, alla griglia o allo spiedo. Di un bel colore rosso rubino chiaro, esprime all’olfatto raffinati aromi di ribes rosso, di marasca, di lampone, fragoline di bosco, cenni delicatamente speziati e sfumature floreali e di erbe aromatiche. La tessitura tannica è fine e matura, ben integrata a un frutto croccante ed espressivo, che accompagna verso un finale molto fresco e di buona persistenza.
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Teroldego 'Morei' Foradori 2024Il Teroldego “Morei” di Foradori è una referenza assoluta per la sua tipologia, nonché uno degli apici espressivi raggiungibili dal noto vitigno Trentino. Nel mondo del vino artigianale quello di Elisabetta Foradori equivale ad un'icona, poiché come in pochi altri casi si identifica così tanto il nome di una produttrice con quello del suo vitigno prediletto ovvero il Teroldego. Un rapporto intimo coltivato, è il caso di dirlo, con dedizione, pazienza e soprattutto sperimentazione, poiché per arrivare a maturare una consapevolezza assoluta bisogna intraprendere un percorso tortuoso. Una cantina familiare di cui Elisabetta ha preso in mano le redini nel 1984, decidendo con gradualità di abbandonare la vinificazione di varietà alloctone quali Merlot e Cabernet, per concentrarsi sui vitigni locali quali Teroldego, Incrocio Manzoni e Nosiola. A metà degli anni 2000 arriva la conversione della vigna alla biodinamica, per preservare intatta vitalità ed energia dei suoli. Oggi, come in un passaggio di testimone, è il figlio Emilio a guidare la cantina con l'attenta supervisione di Elisabetta, preservando intatte serietà e passione. Il “Morei” Foradori è un’espressione di Teroldego in purezza proveniente da una singola vigna che dà il nome all'etichetta, sita a Mezzolombardo e caratterizzata da un terreno alluvionale. In vigna si seguono i principi della biodinamica, pertanto sono bandite sostanze chimiche o di sintesi. In cantina tutte le fermentazioni alcoliche avvengono spontaneamente, e nel caso del Morei avviene una lunga macerazione sulle bucce in anfore di terracotta dette Tinajas. Il liquido affina successivamente in vasche di cemento. Il Teroldego “Morei” si presenta nel calice con la classica veste del vitigno, rosso cupa e compatta. Liquido che si concede gradualmente, ma che ricompensa con un profilo autorevole e originale: la frutta in questo caso è scura e ricorda la mora o il mirtillo, portandosi dietro anche tutta quella parte di sottobosco che riporta alla terra. Il sorso è vitale e gustoso, e pur non puntando sulla potenza alcolica sa essere riempitivo grazie ad un estratto e un tannino da vino di razza. Trasversale.
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Franciacorta Saten Barone Pizzini 2021Il Franciacorta Satèn Barone Pizzini esprime tutta l’eleganza e la finezza della Franciacorta. Con la sua personalità serica e cremosa e la sua vena energica e rinfrescante si pone come uno degli spumanti di punta del territorio. Il Franciacorta Satén Barone Pizzini nasce da una selezione di uve Chardonnay cresciate nei vigneti aziendali e coltivate a regime biologico. In cantina sono sottoposte a pressatura soffice e il mosto fermenta in vasche di acciaio inox. È prevista una maturazione di 6 mesi in inox e barrique e poi la presa di spuma in bottiglia, secondo il Metodo Classico, e una sosta sui lieviti di 30-40 mesi. Il Franciacorta Satèn è un vino che, con la sua eleganza e versatilità, accompagna tutto il pasto, dall’aperitivo al pesce o alle carni bianche. Nel bicchiere si anima di bollicine finissime e minuscole, al naso si apre con sfumature agrumate e minerali. In bocca rivela una consistenza cremosa e serica che accarezza i sensi e li conquista. La personalità è energica e scattante, a tratti tesa e molto rinfrescante, con lunga e armoniosa persistenza. Raffinato, stilizzato e verticale, il Satén Barone Pizzini esprime tutto il meglio della Franciacorta facendole un grande onore.





