I furti d’auto con il metodo del “mouse jacking” rappresentano ormai il 70% dei furti d’auto fraudolenti in Francia. Il fenomeno si sta diffondendo rapidamente, spingendo la polizia a lanciare l’allarme. È chiaro che gli investimenti dei ladri in dispositivi elettronici sono redditizi, il che li porta a espandere continuamente le loro attività. Nel frattempo, le compagnie assicurative faticano a rimborsare tutte le vittime di questo tipo di furto.
Nel sud, marchi francesi come Renault, Peugeot e Citroën sono particolarmente presi di mira. Solo nel mese di ottobre sono state rubate 60 auto. La metà di queste è stata localizzata nelle zone di Senlis, Le Plessis-Belleville, Verberie e Pont-Sainte-Maxence. Spesso sono i veicoli più moderni, dotati di portachiavi, a essere presi di mira.
Nella maggior parte dei casi, le carrozzerie vengono ritrovate sverniciate e bruciate. Questo suggerisce che i ladri siano principalmente interessati a vendere pezzi di ricambio. Non si spingono molto lontano per questo, vendendo la loro merce all’interno del dipartimento e talvolta nella regione dell’Île-de-France. Sorprendentemente, la polizia raccomanda anche l’uso di bloccasterzo: un metodo restrittivo ma efficace. Esistono altre opzioni leggermente più costose, come l’utilizzo di un localizzatore per geolocalizzare il veicolo in caso di furto.
Il problema del “mouse jacking” e i problemi assicurativi: lo scenario più comune è che i proprietari faticano a convincere la propria compagnia assicurativa del furto, poiché non vi sono segni di effrazione. E il più delle volte, le compagnie assicurative si rifiutano di fornire un risarcimento perché non riconoscono il furto elettronico e quindi non rimborsano le vittime.





