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Pulitore DPF, pulizia del filtro antiparticolato

Publié le 9 Dicembre 2025 par Pistonelle Vectalia : date de mise à jour de l'article 9 Dicembre 2025

Oggigiorno, le auto sono dotate di un filtro antiparticolato per contribuire a ridurre la quantità di inquinamento prodotto. Con il tempo, questo filtro può intasarsi, riducendone l’efficacia. Un modo per pulire il filtro è utilizzare un detergente DPF. Questi detergenti sono disponibili in varie forme, tra cui aerosol, gel e additivi. Alcuni sono progettati per essere utilizzati con l’auto in funzione, mentre altri devono essere aggiunti al serbatoio del carburante. In breve, ecco tutto ciò che devi sapere sui detergenti DPF.

Cos’è un filtro antiparticolato e qual è il suo scopo?

È un dispositivo installato nel sistema di scarico del veicolo per aiutarlo a soddisfare gli standard europei sulle emissioni. La sua funzione principale è quella di intrappolare e ridurre le emissioni di particelle fini contenute nei gas di scarico.

Quando è stato inventato il DPF?

Il filtro antiparticolato è stato inventato negli anni ’70 dall’ingegnere francese Georges Piret.

Come funziona il DPF?

Il filtro si trova nel sistema di scarico, solitamente all’uscita del motore. È costituito da pori microscopici che consentono il passaggio dei gas di scarico, ma intrappolano particelle più grandi di una certa dimensione. Queste particelle vengono poi bruciate quando il filtro è sufficientemente caldo, un processo chiamato rigenerazione.

Dove si trova il DPF?

Si trova nel sistema di scarico, solitamente all’uscita del motore.

Quali tipi di veicoli sono dotati di filtro antiparticolato?

I veicoli diesel sono obbligati a montare un filtro antiparticolato dal 2011. Tuttavia, è importante non trascurarne la manutenzione, poiché può intasarsi e causare problemi.

Perché ho bisogno di un pulitore DPF?

Il filtro antiparticolato può intasarsi nel tempo, riducendone l’efficienza.

Come si pulisce un filtro antiparticolato?

Per raggiungere questo obiettivo, è possibile scegliere tra quattro diversi metodi: pulizia passiva, pulizia attiva, pulizia con additivo e pulizia con carbone attivo.

Pulizia passiva (curativa): questo metodo viene utilizzato quando si guida in autostrada o in autostrada per almeno 50 km. Pulizia attiva: questo metodo può essere integrato direttamente nell’auto, a seconda del modello. Il livello di particelle viene analizzato automaticamente e, quando supera una certa soglia, il filtro viene pulito aumentando automaticamente la temperatura.

Pulizia con additivo: questo metodo richiede l’aggiunta di additivo al serbatoio dell’auto dopo averlo riempito a metà. L’additivo aiuterà a pulire il filtro durante la guida. Pulizia con carbone attivo: questo metodo è il più efficace, ma richiede l’intervento di un professionista con strumenti specializzati. Utilizzando una stazione di pulizia con carbone attivo, il meccanico può rimuovere tutti i depositi carboniosi presenti nel motore e nell’impianto di scarico, incluso il DPF (filtro antiparticolato diesel). Esiste un quinto metodo, la pulizia manuale. Questo è il metodo meno consigliato perché può danneggiare il filtro se non eseguito correttamente. Consiste nello smontaggio del filtro e nella sua pulizia con aria compressa, acqua o un altro solvente adatto.

Con quale frequenza dovrei pulire il DPF? Si consiglia di pulire il filtro ogni 30.000-50.000 km. Tuttavia, la frequenza può variare a seconda delle abitudini di guida. Ad esempio, se si effettuano molti viaggi brevi, il filtro si intaserà più rapidamente.

Danni e sintomi di un DPF intasato

È possibile verificare se il filtro è intasato prestando attenzione al veicolo. Se si nota uno dei seguenti sintomi, è probabile che il filtro sia sporco e necessiti di pulizia.

Perdita di potenza del motore diesel e/o del turbocompressore

La spia del motore si accende

L’auto funziona in modalità di emergenza

  1. Il motore balbetta, si spegne, ecc.
  2. Se riscontri uno di questi problemi, ti consigliamo di portare l’auto da un professionista per la pulizia del filtro il prima possibile. Trascurare questa operazione può portare a problemi più gravi, come danni al motore. Il prezzo della pulizia del DPF può variare a seconda del metodo scelto e delle condizioni del filtro.
  3. Come scegliere l’additivo giusto per la pulizia del DPF?
  4. Se esegui la pulizia da solo con questo kit, ti costerà meno che andare in officina o in concessionaria per la decarbonizzazione. Infatti, gli additivi che trovi sul mercato sono economici. Puoi scegliere tra diversi tipi di additivi, a seconda delle tue esigenze, delle condizioni del filtro e del prezzo.

Additivo schiumogeno: viene utilizzato per pulire le ostruzioni leggere del filtro. Basta versarlo nel serbatoio del carburante e lasciarlo agire durante la guida. Additivo in gel: è più efficace di un additivo schiumogeno perché aderisce meglio al filtro. Si utilizza anche versandolo nel serbatoio del carburante.

Additivo in polvere: è il più efficace, ma anche il più corrosivo. Pertanto, è importante verificarne la compatibilità con la propria auto prima di utilizzarlo.

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