Non è stato facile convincere Mazda quando si è trattato di creare un’auto elettrica. L’azienda non ha ritenuto utile questa tecnologia per affrontare il cambiamento climatico, che sostiene attraverso il suo concetto “Well to Wheel”. Sorprendentemente, la rivista Autocar ha riferito al salone dell’auto che Mazda sta preparando la sua auto elettrica per il 2020. Mazda era perplessa dalle auto elettriche. Di fronte alle pressioni dei governi di tutto il mondo per convincere le persone a utilizzare veicoli elettrici, Mazda non è stata facile da convincere. Per molto tempo, ha proposto di sviluppare motori a benzina più efficienti, presumibilmente più puliti dei veicoli elettrici. Grazie al loro concetto “Well to Wheel”, hanno cercato di considerare le emissioni di CO2 di un veicolo durante il suo intero ciclo di vita, non solo durante la guida. Attraverso il loro piano denominato “Sustainable Zoom-Zoom 2030”, l’azienda prevede di ridurre le proprie emissioni di CO2 del 50%. Naturalmente, a causa della crescente domanda dei consumatori, Mazda ha dovuto recuperare terreno rispetto ai suoi concorrenti e sta quindi preparando la sua prima auto elettrica.
Una creazione ben avviata
La nuova Mazda 3, molto attesa dal pubblico, è stata oscurata da una notizia più che inaspettata. Mazda, infatti, è sempre stata riluttante a creare un’auto elettrica con ricarica elettrica wireless . Eppure, i giornalisti sono riusciti a ottenere questa informazione cruciale dal responsabile del design europeo, Jo Stenuit.
L’azienda propone un veicolo dal design distintivo, che non imita le auto elettriche esistenti. Anzi, c’è la tendenza a rappresentare le auto elettriche come veicoli freddi e stereotipati. Il direttore del design di Mazda concorda con questa valutazione. Non vogliono creare un’auto digitale, ma piuttosto una Mazda veramente nuova. Per ora, non sappiamo esattamente come sarà questa futura invenzione. Probabilmente ci saranno una versione per auto e una versione VUE; la prima sarà completamente elettrica, mentre la seconda sarà dotata di un motore rotativo. Questo motore servirà ad aumentare l’autonomia del veicolo.
Implementazione di un motore rotativo per l’auto elettrica Le case automobilistiche generalmente non utilizzano motori rotativi o Wankel, ma Mazda vi investe molto. Sono stati a lungo considerati troppo inefficienti in termini di consumi e poco ermetici. In combinazione con un motore elettrico, diventano un nuovo tipo di motore a combustione interna.Il motore rotativo consente quindi una maggiore autonomia. È opzionale, il che significa che viene utilizzato solo per aumentare la potenza del motore elettrico. Il motore rotativo non è solo leggero, ma anche più compatto di un motore a pistoni convenzionale. Inoltre, è molto silenzioso e produce vibrazioni minime.
Per la sua auto elettrica, Mazda offre un range extender delle dimensioni di una scatola da scarpe. Con un’autonomia di 80 km, il range extender fornirà un supporto aggiuntivo. Come spiega il Vicepresidente Vendite e Marketing di Mazda Europe, l’utente medio percorre 60 km prima di ricaricare la sera. In realtà, l’autonomia di 90 km è sufficiente. Tuttavia, per soddisfare i conducenti più esigenti, il range extender fungerà da supplemento.
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Fattoria Monticino Rosso Sangiovese di Romagna Superiore Riserva 'Le Morine' Fattoria Monticino 2020Il Sangiovese di Romagna Superiore Riserva “Le Morine” della Fattoria Monticino Rosso è il più classico e famoso rosso regionale, proposto in una delle interpretazioni più interessanti per intensità, complessità e persistenza gustativa. La grande qualità delle uve e un lungo processo d’affinamento, prima in legno e poi in bottiglia, regalano un Sangiovese di razza, che presenta le tipiche note varietali floreali e fruttate, accompagnate da aromi evolutivi, che ne ampliano lo spettro verso note terziarie di grande eleganza e persistenza. "Le Morine" Sangiovese di Romagna Superiore Riserva nasce nella zona collinare di Imola, al confine tra Emilia e Romagna. La Fattoria Monticino Rosso è una realtà di carattere familiare, con un’estensione complessiva di 37 ettari, di cui una ventina coltivati a vigneto. Le varietà presenti in azienda sono quelle classiche del territorio, tra i bianchi l’Albana e il Pignoletto e tra i rossi Sangiovese e Cabernet Sauvignon. Il Sangiovese è coltivato da sempre in questa zona con ottimi risultati. Insieme alla Toscana, la Romagna rappresenta la terra d’eccellenza di quest’antica uva dalle origini ancora misteriose. La cantina è gestita con uno spirito artigianale, che si traduce in una grande attenzione alla coltivazione in vigna e a un lavoro in cantina indirizzato a preservare le qualità della materia prima, in modo da mettere in risalto le particolari caratteristiche del terroir della zona di produzione. Il Sangiovese di Romagna Superiore Riserva “Le Morine” della Fattoria Monticino Rosso viene prodotto con le uve Sangiovese in purezza, provenienti da un vigneto che ha una ventina d’anni, coltivato su terre prevalentemente composte da argille. La fermentazione si svolge in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata, con un periodo di macerazione sulle bucce di circa 3 settimane. Il vino matura per 24 mesi in barrique e termina l’affinamento con 12 mesi in bottiglia. Nel calice ha un colore rosso rubino intenso con leggeri riflessi granato. All’olfatto sprigiona aromi intensi di ciliegia e frutta rossa matura, sfumature floreali, sentori di erbe aromatiche, spezie, note di cacao e cenni minerali di grafite. Il sorso è ricco e lungo, con una buona complessità aromatica, che accompagna armoniosamente verso un finale sapido ed equilibrato. Un grande rosso del territorio, perfetta espressione di un Sangiovese maturo ed elegante.
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Brunello di Montalcino Caparzo 2020Il Brunello di Montalcino di Caparzo è un rosso intenso ed elegante, che ha una lunga storia alle spalle. Imbottigliato per la prima volta nel 1970, rappresenta ancora oggi l’etichetta simbolo di una cantina storica del territorio. È il Brunello che meglio rappresenta lo stile della cantina, vera sintesi della tenuta. Caparzo è una delle poche cantine di Montalcino che possiede vigne situate su vari versanti della collina, con esposizioni, altitudini e suoli diversi tra di loro. Una ricchezza che permette di scegliere e assemblare i migliori vini, per creare ogni anno un Brunello dal profilo armonioso ed equilibrato, indipendentemente dall’andamento climatico del millesimo. Il Brunello di Montalcino è il frutto del lavoro di una cantina storica del territorio, che già quarant’anni fa produceva vino a Montalcino. Caparzo gestisce una splendida tenuta di circa 90 ettari, prevalentemente vitati a Sangiovese Grosso, inseriti in un contesto ambientale dalla natura selvaggia e incontaminata. Il Brunello nasce da una selezione delle uve provenienti da quattro diverse parcelle, che si trovano in zone differenti per microclima e composizione dei suoli. Le vigne sono coltivate nell’area nord in località Caparzo; a sud-ovest nel vigneto La Caduta; in località Il Cassero a sud e infine a San Pietro sul versante est della collina. Al termine della vendemmia manuale, si procede alla fermentazione a temperatura controllata tra i 28-30 °C, con macerazione sulle bucce di circa una decina di giorni. Il vino matura per almeno 36 mesi in botti grandi e completa l’affinamento con 6 mesi in bottiglia. Il Caparzo Brunello di Montalcino rappresenta una bella versione di uno dei rossi più prestigiosi della Toscana. Alla vista si presenta di colore rosso rubino con riflessi granato. Elegante e raffinato, esprime profumi di ciliegia, marasca, piccoli frutti di bosco, sfumature floreali, leggeri sentori speziati e di erbe aromatiche selvatiche. Al palato ha una buona struttura, con aromi intensi, complessi, sostenuti da una tessitura tannica fitta e matura. Il sorso possiede una limpida tensione espressiva e si distende armonioso verso un finale fresco, balsamico ed equilibrato, di buona persistenza gustativa. È una versione classica, ideale per conoscere il volto tradizionale di questo grande vino.
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Nebbiolo 'Orbello' Tenute Sella 2024Il Nebbiolo ‘Orbello’ è un’interpretazione pensata dalla realtà piemontese Tenute Sella per la sua beva croccante e accessibile, non priva però di complessità e classe. Questa bottiglia, prodotta per la prima volta con l’annata 1980, fa capo alla denominazione Coste della Sesia, la cui area di produzione è compresa nel bacino del fiume Sesia, all’interno delle province di Biella e Vercelli. Qui, la viticoltura ha radici molto antiche dal momento che già in epoca Romana Plinio il Vecchio elogiava i vigneti della zona per le loro sublimi attitudini qualitative. Tenute Sella Nebbiolo ‘Orbello’ consta di una solida base di Nebbiolo, cui è aggiunto un 10% dei vitigni Vespolina e Cabernet Franc. Le piante, aventi 15 anni di età media, sono radicate su terreni collinari prevalentemente sabbiosi situati a un’altitudine compresa tra i 270 e i 350 metri sul livello del mare, con esposizione sud-ovest e sud-est. La vendemmia è solitamente eseguita a inizio ottobre e i grappoli vengono quindi sottoposti alle operazioni di diraspatura e pigiatura che precedono la fermentazione alcolica in vasche di acciaio inox, accompagnata da 10 giorni di macerazione sulle bucce. La conseguente fermentazione malolattica completa e la maturazione di 12 mesi hanno luogo in piccole botti di rovere francese da 228 litri. ‘Orbello’ Nebbiolo Coste della Sesia Tenute Sella ha un colore rosso rubino brillante. Il panorama olfattivo è descritto da profumi di frutti di bosco, ciliegia e susina matura, contornati da delicate sfumature speziate e balsamiche. Assaggio fresco e croccante, succoso e bilanciato, dai tannini fini e ben presenti che guidano la chiusura fruttata. Nonostante sia stata pensata per essere goduta già in gioventù, quest’etichetta può sostenere diversi anni di ulteriore affinamento in bottiglia durante i quali ammorbidirà il proprio gusto.





